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Difficoltà relazionali

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Difficoltà relazionali: perché alcune dinamiche continuano a ripetersi​

Le relazioni possono essere una delle principali fonti di benessere, ma anche di sofferenza.

A volte ci si accorge di vivere gli stessi conflitti in relazioni diverse, di sentirsi spesso non compresi, di avere paura di essere abbandonati o, al contrario, di allontanare le persone proprio quando iniziano a diventare importanti.

In altri casi si ha la sensazione di dare sempre molto agli altri, senza sentirsi davvero visti o riconosciuti.

Oppure ci si ritrova, ancora una volta, in relazioni che fanno soffrire, chiedendosi perché sembri accadere sempre la stessa cosa.

Quando alcune modalità tendono a ripetersi, comprenderne il significato può aiutare a riconoscere ciò che continua a entrare in gioco nelle proprie relazioni.

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​Le difficoltà relazionali possono assumere forme diverse​

Ogni relazione è unica, ma alcune esperienze ricorrono frequentemente.

Ad esempio:

  • conflitti che sembrano ripetersi senza trovare una soluzione;

  • paura dell’abbandono o della solitudine;

  • difficoltà a fidarsi degli altri;

  • bisogno costante di conferme o approvazione;

  • difficoltà a dire di no o a porre dei limiti;

  • relazioni vissute con forte dipendenza emotiva;

  • sensazione di non sentirsi mai davvero compresi.

Queste difficoltà possono riguardare il partner, la famiglia, gli amici o i rapporti di lavoro.

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Perché alcune dinamiche si ripetono?​

Quando una relazione ci fa soffrire, è naturale concentrarsi su ciò che l’altro dice o fa.

A volte, però, con il passare del tempo ci si accorge che emozioni e situazioni simili tendono a ripresentarsi anche con persone diverse.

Questo non significa che la responsabilità sia sempre nostra o che tutte le relazioni siano uguali.

Significa piuttosto che ciascuno di noi entra nelle relazioni portando con sé aspettative, paure, bisogni e modi di proteggersi che si sono costruiti nel corso della propria storia.

Comprendere questi aspetti permette spesso di leggere le relazioni con occhi nuovi.​

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Di Patti - Parco 07.jpg

 

​Come può aiutare la psicoterapia​

Nel mio lavoro non cerco di stabilire chi abbia ragione o torto all’interno di una relazione.

Cerco piuttosto di comprendere insieme alla persona che cosa quella relazione stia mettendo in gioco: quali emozioni susciti, quali parti di sé faccia emergere e perché alcune modalità continuino a ripetersi.

A volte il problema non riguarda soltanto la relazione presente, ma un modo di stare con gli altri che, pur essendo nato con una funzione importante nella propria storia, oggi può diventare fonte di sofferenza.

La psicoterapia permette di comprendere queste dinamiche e il significato che hanno assunto nella propria storia, ma anche di riconoscere più chiaramente ciò che accade nelle relazioni e sperimentare modi diversi di stare con gli altri.

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Quando può essere utile chiedere aiuto

Quando le difficoltà nelle relazioni tendono a ripetersi, provocano sofferenza o portano a sentirsi bloccati in modalità che, pur cercando di cambiare, sembrano ripresentarsi nel tempo, può essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta.

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Primo colloquio

Un primo incontro può essere uno spazio per raccontare ciò che sta accadendo nelle proprie relazioni, comprendere meglio la situazione e valutare insieme se iniziare un percorso di psicoterapia.

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