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Come Lavoro

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Iniziare un percorso di psicoterapia

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Decidere di intraprendere una psicoterapia è una decisione importante. C'è chi ci arriva dopo aver provato a gestire da solo ciò che sta vivendo, chi sente da tempo che c'è qualcosa che non va e chi attraversa un periodo di cambiamento che mette in discussione i propri equilibri.

È naturale avere dubbi, chiedersi come si svolgerà il percorso o domandarsi se quella persona sia quella giusta a cui affidarsi.​​

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​​Dal primo colloquio alla psicoterapia

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Il primo colloquio rappresenta un’occasione per conoscerci e dare spazio ai motivi che ti hanno portato a chiedere aiuto.

Il primo incontro è seguito da una fase di consultazione composta generalmente da tre-cinque colloqui, che permette di comprendere meglio la situazione. Se, al termine della consultazione, emergerà che una psicoterapia può essere utile, definiremo insieme le modalità del percorso.

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La decisione di iniziare un percorso non è quindi automatica, ma viene maturata insieme alla luce di quanto emerso nella consultazione.

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Ogni persona è diversa e porta con sé esperienze e bisogni propri. Per questo motivo non esistono percorsi standard.

La frequenza degli incontri e le modalità del lavoro terapeutico vengono  concordate insieme sulla base della situazione clinica, con l’obiettivo di favorire un cambiamento che possa durare nel tempo.

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​In presenza e online

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Ricevo nel mio studio a Milano e svolgo anche percorsi di psicoterapia online, quando questa modalità rappresenta la soluzione più adatta.

Che il percorso si svolga in studio o online, l’obiettivo rimane lo stesso: offrire uno spazio stabile, riservato e continuativo in cui poter dare senso a ciò che si sta vivendo.

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Se senti che questo potrebbe essere il momento di iniziare un percorso o desideri semplicemente ricevere maggiori informazioni,

puoi contattarmi telefonicamente o via e-mail per richiedere un primo colloquio.​

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Il mio modo di lavorare

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Ogni sintomo ha una storia.

Ansia, depressione, attacchi di panico o difficoltà nelle relazioni non compaiono casualmente. Spesso rappresentano il modo in cui, nel corso della vita, abbiamo cercato di adattarci o di affrontare esperienze difficili.

Per questo il lavoro terapeutico non si ferma al sintomo, ma cerca di comprenderne il significato all’interno della storia della persona.

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Immagino la nostra vita interiore come un palcoscenico abitato da diverse parti di noi. Alcune sono ben visibili, altre rimangono nell’ombra, alcune dialogano tra loro, altre entrano in conflitto o finiscono per prendere il sopravvento.

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​Anche le parti di noi che oggi ci fanno sentire sbagliati o ci mettono più in difficoltà non sono nate per caso: hanno cercato, in momenti diversi della nostra storia, di proteggerci o di rispondere a un bisogno importante..

Il lavoro terapeutico non consiste nel farle tacere, ma nell’aiutarle a trovare il  proprio posto in un nuovo equilibrio, affinché nessuna prevalga sulle altre. 

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